Racconigi

Il territorio di Racconigi fu abitato già in epoca romana come testimoniano alcune tombe a cappucina rinvenute nei pressi della città e una epigrafe un tempo murata sulla ex pieve di San Dalmazzo. L'area era abitata dalla tribù dei Vagienni che, dopo la romanizzazione del territorio, ebbero come principale centro Augusta Bagiennorum. Era posta sulla direttrice che collegava Alba Pompeia e Pollentia con Augusta Taurinorum. Il luogo in quel periodo era occupato in gran parte da boschi e acquitrini.

Il paese, tuttavia, ha origine medioevale. I primi documenti in cui è citato il nome di Racconigi risalgono all'anno mille.

Il primo toponimo legato a Racconigi appare nel 959 in cui viene menzionata "Racunese".

Nel 1004 è citata per la prima volta la presenza in loco di un fortilizio da cui deriverà poi il castello. Nel 1064 il territorio racconigese appare nominato in una atto di donazione della marchesa Adelaide di Susa a favore della abbazia di Santa Maria di Pinerolo.

Inizialmente il paese era posto più a est dell'attuale centro in prossimità della pieve di San Dalmazzo, distrutta nel XIX secolo.

Il Medioevo


La comunità inizia ben presto a strutturarsi attorno al castello fortificato e sorgono i primi elementi di vita comunale. Nei secoli fu feudo di diverse famiglie. All'inizio dell'anno 1000 risulta possedimento dei Monaci di Nonantola. Passò poi in mano ai Conti di Pombia (1034) e di Romagnano per poi diventare proprietà del Marchese di Saluzzo (1175).

Tra il 1186 e il 1198 cominciarono a svilupparsi i primi segni di esperienza comunale a Racconigi.[12] Il 12 dicembre 1198 la Comunità di Racconigi firma un atto con il Marchese di Saluzzo Manfredo II in cui si impegnava annualmente a versare, in cambio di libertà e franchigie,centomogge di grano e ottanta lire astensi[13] Fino al XV secolo rimase importante feudo marchionale per il quale rappresentò un baluardo per i confini settentrionali del Marchesato.Tra il 1260 e il 1290 furono edificate le mura a difesa del borgo.

Nel 1300 Racconigi istituì il primo consiglio comunale ante litteram.Tale istituto, con compito di gestire la vita comunitaria si riuniva nella chiesa di Santa Maria de Castro e, dopo aver ascoltato messa,proceda a votare i diversi argomenti all'ordine del giorno.[10] Nel 1414, con l'estinzione dei signori di Acaia, la città, che contava allora circa 2000 abitanti, divenne feudo dei Savoia-Racconigi[14]. Tra il 1420 e il 1430 con l'approvazione dei Savoia, Racconigi mise per iscritto il primo Statuto Comunale, il cosiddetto Libro della Catena. Esso consisteva in circa 90 articoli in cui venivano disciplinati i vari settori della vita socio economico politica del comune.

Numerosi in questo periodo risultano essere gli atti di lite tra la comunità di Racconigi e le comunità limitrofe in merito all'utilizzo delle acque dei canali a scopo irriguo mentre non si rilevano contenziosi per questioni territoriali.

Venne introdotta la coltura del gelso e del baco da seta che veniva praticata a livello famigliare senza rappresentare ancora una vera e propria attività a se stante.

Visse in questo periodo la Beata Caterina de' Mattei, mistica terziaria domenicana, processata per stregoneria e costretta dai suoi concittadini a rifugiarsi nella vicina Caramagna Piemonte. Furono fondati importanti monasteri: il convento dei Domenicani, risalente alla seconda metà del 1500 e il convento dei Servi di Maria.

Il Castello


Il Nucleo originario risale ai primi anni dell'XI secolo. Fino al XII secolo fu proprietà delle più potenti famiglie nobili dell'area finché giunse ai Savoia, che ne fecero una delle residenze reali più frequentate. Il castello venne più volte rimaneggiato assumendo l'attuale forma dopo gli interventi settecenteschi e ottocenteschi che ingrandirono e nobilitarono il complesso. Gli interni del castello, curati per la maggior parte dell'architetto Pelagio Palagi, mostrano tutta la loro sontuosità nei numerosi dipinti, sculture e ricchi arredi. Notevole è il Gabinetto Etrusco, studio e ufficio di rappresentanza del Re. Il Castello è posto nella zona nord occidentale di Racconigi e si affaccia su piazza Carlo Alberto.

Magnifico il parco di 170 ettari disegnato dal paesaggista X. Kurten: al suo interno, a nord, sorgono le Margarie o Verne, complesso neogotico adibito a stallaggio, serre per piante e sperimentazioni agricole.
Serre del Castello

Il castello fu sede fino al 1946 delle "Reali Villeggiature": in occasione dei soggiorni dei sovrani - normalmente nel periodo tra agosto e settembre- numerose erano le occasioni di festa per la Città; non era raro vedere Vittorio Emanuele III, Umberto II o la regina Elena girare anche in forma privata per Racconigi.

Oggi il Castello estivo dei Savoia, fa parte delle Residenze sabaude. È sito protetto dall'Unesco.

È un polo museale inserito nel circuito delle Dimore Sabaude, sede di eventi culturali e mostre periodiche.

 

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